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Tutela della persona e orientamento sessuale -

Strumenti, tecniche e strategie contro la discriminazione

Esauritasi quella fase storica che vedeva nella condotta sessuale tra persone dello stesso sesso un fatto moralmente riprovevole e perseguibile penalmente, svuotatosi il successivo paradigma che vedeva nell'omosessualità un fatto meramente privato cui non poteva riconoscersi alcuna rilevanza agli occhi del diritto, la cultura ed il diritto odierni faticano ancora a riconoscere nell'orientamento sessuale una caratteristica personale espressione dei valori essenziali di cui la persona umana è portatrice, come tale da riconoscere, proteggere, celebrare. La normativa antidiscriminatoria vigente nel nostro Paese soffre, è ormai noto, di una cronica carenza di occasioni applicative, vuoi per l'incompletezza delle disposizioni, vuoi per la reticenza delle vittime, vuoi per la mancanza di organismi indipendenti di sostegno alle vittime.

Attraverso le riflessioni di costituzionalisti, esperti di diritti umani, giuslavoristi, magistrati, avvocati e garanti per i diritti (significativa la presenza dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali e dell'Ombudsman svedese contro la discriminazione basata sull'orientamento sessuale), il convegno organizzato dal Centro Europeo Studi sulla Discriminazione (CESD) e da Avvocatura per il diritti LGBT- Rete Lenford è stata l'occasione per continuare a riflettere sulle coordinate teoriche della discriminazione basata sull'orientamento sessuale, le sue manifestazioni concrete, le strategie di contrasto sulla base della normativa esistente. Ha costituito inoltre momento di scambio di buone pratiche e di aggiornamento sulle novità giurisprudenziali e legislative, in particolare per quanto concerne le recenti proposte di legge contro l'istigazione a discriminare e la violenza omofoba.

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